Notizie

Tablet e Lim tra i banchi di scuola, «una rivoluzione digitale che fa bene sopratutto ai docenti»

Tablet e Lim tra i banchi di scuola, «una rivoluzione digitale che fa bene sopratutto ai docenti»

Sono trascorsi 264 giorni dall’inizio del progetto Generazione Web Lombardia, che ha visto circa mille scuole superiori, incluse le scuole paritarie e gli Istituti di formazione professionale, dotarsi di strumenti tecnologici come supporto alla didattica. Il Miur ha finanziato il progetto con 4 milioni di euro, a cui hanno fatto seguito 8,7 milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia.

SCUOLA 2.0. Moltissime sono state le scuole che, grazie al bando messo a disposizione della Regione, hanno presentato domanda di contributo per l’acquisto di tablet e Lim, la lavagna interattiva multimediale che sta sostituendo la canonica lavagna. Purtroppo però, proprio in questi giorni, l’assessore lombardo all’Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea, ha comunicato che nel bilancio 2013 di Regione Lombardia non è prevista la replica del bando Generazione Web Lombardia. Una brutta notizia per tutte quelle scuole che, durante quest’anno scolastico che sta volgendo al termine, hanno sperimentato i pregi e difetti della rivoluzione digitale tra i banchi di scuola. Tra loro anche Diego Sempio, già rettore della Fondazione Ikaros e attualmente formatore presso l’Istituto di formazione Galdus di Milano: «Promuovo a pieni voti la scuola 2.0. In particolare sono entusiasta dell’introduzione del tablet, uno strumento semplice, intuitivo e ricco di funzioni che aiutano e migliorano notevolmente l’apprendimento in classe e a casa».

DOCENTI E TABLET. Il professor Sempio si definisce «innamorato della tecnologia» e certo che il tablet sia utile agli studenti ma ancor di più ai docenti: «Gli insegnanti che hanno preso sul serio questa novità, pur con tutte le difficoltà iniziali, ne hanno tratto indubbi benefici per il proprio lavoro. Non è vero, come si legge su qualche giornale, che gli insegnati non sono capaci di confrontarsi con la tecnologia e si affannano dietro ai loro studenti, “maghetti di Internet”. I ragazzi sanno usare Facebook e YouTube ma spesso incontrano delle difficoltà a ricercare informazioni su Internet nel modo corretto».

DIDATTICA ATTIVA. L’uso del tablet in classe, secondo il professore, consente ai ragazzi di «non essere più soggetti passivi durante le lezioni, ma d’interagire con l’insegnante attivamente». Molti professori, però, hanno lamentato un aumento della distrazione da parte degli allievi, che durante la lezione utilizzano l’iPad per giocare e navigare sulla Rete: «Ma il problema della distrazione esiste da quando esiste la scuola, non è un problema di tecnologia. Uno dei compiti degli insegnanti è essere capaci di attirare l’attenzione dei ragazzi».


Leggi di Più: iPad a scuola, una rivoluzione che funziona | Tempi.it
Follow us: @Tempi_it on Twitter | tempi.it on Facebook

http://www.tempi.it/tablet-e-lim-tra-i-banchi-di-scuola-una-rivoluzione-digitale-che-fa-bene-sopratutto-ai-docenti#.UaJnVodH61s

Read More
Al via la 24^ edizione di FORUM PA

Al via la 24^ edizione di FORUM PA

Al via la 24^ edizione di FORUM PA, che ogni anno nel mese di maggio ospita a Roma l'expo sull'innovazione e modernizzazione del sistema pubblico italiano.
L'evento di quest'anno si svolgerà dal 28 al 30 maggio 2013 al Palazzo dei Congressi e affronterà numerosi temi promuovendo e facilitando l'incontro e il confronto tra pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini sui temi chiave dell'innovazione.
L'edizione 2013 di FORUM PA, tra l'altro, dedicherà uno spazio importante al MIUR e in particolare alla Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi, che presenterà le azioni e gli attori del Piano Nazionale Scuola Digitale, autori di un cambio culturale propedeutico alla modifica degli ambienti di apprendimento nella scuola. Il Piano Nazionale Scuola Digitale è stato sviluppato in questi anni dal MIUR con l'ambizioso obiettivo di modificare la didattica, gli spazi e la struttura organizzativa delle scuole, al fine di innovare l'offerta educativa e formativa e renderla coerente con i cambiamenti della società della conoscenza. Si articola in diverse azioni, LIM in classe, Cl@ssi 2.0, Scuol@ 2.0, Editoria Digitale Scolastica, Centri Scolastici Digitali e dunque richiede, nel suo complesso, una sinergia di interventi atta a supportare in modo sostenibile e coerente il processo di innovazione del sistema scolastico.
Il 30 maggio 2013 dalle ore 9.30 alle ore 11.30 al Palazzo dei Congressi, piazza Kennedy -1, verranno illustrate la vision e le strategie del Piano durante il convegno "Scuola Digitale: nuove didattiche, nuovi setting e nuove architetture". Prenderanno parte alla discussione anche alcuni istituti impegnati da tempo nelle azioni promosse, che racconteranno la loro esperienza di innovazione mirata alla trasformazione degli ambienti scolastici in laboratori virtuali, dove, attraverso linguaggi vecchi e nuovi, docenti e studenti costruiscono insieme percorsi collaborativi personalizzati di apprendimento permanente.

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/dettaglio-news/-/dettaglioNews/viewDettaglio/26175/11210

Read More
Scuola digitale: al via la “segreteria digitale” sperimentale

Scuola digitale: al via la “segreteria digitale” sperimentale

L'annuncio del Miur: da settembre la sperimentazione della dematerializzazione dei doc Segreteria con scrivania digitale, sempre che ci siano le risorse, il prototipo è pronto Scrivania digitale nelle segreterie scolastiche, ebook scritti dagli insegnati, lezione virtuale in piattaforma.

Queste alcune delle novità della scuola digitale presentate dal Miur, durante il convegno sulla nuova patente europea di informatica Ecdl organizzato la scorsa settimana a Roma da Aica. «Potrebbe partire già a settembre il progetto di dematerializzazione di tutti i documenti e gli atti amministrativi nelle scuole e all'interno del ministero», spiega Anna Brancaccio del Miur che ha collaborato al tavolo tecnico che ha studiato la fattibilità del progetto, parte dell'Agenda Digitale. «C'è stata una battuta d'arresto, ma se ci sarà la volontà del governo e le risorse, comunque già presenti al ministero, credo che si potrebbe subito: lo studio di fattibilità è concluso, il prototipo visionato, la collaborazione con Cineca avviata». Dal prossimo anno scolastico, quindi, in 10-20 istituti scolastici si potrebbe sperimentare la scrivania digitale, un progetto mutuato da un'analoga iniziativa in corso al ministero degli affari esteri. Tutte le scuole accedono a una piattaforma virtuale, un cloud, dove «avviene illustra  Brancaccio il flusso documentale. In questo modo un documento da un applicato di segretaria arriva ai diversi amministrativi fino al dirigente scolastico, che lo sigla e o lo si archivia o lo si manda via mail alle famiglie o a un'altra scuola. Tutto accade in modo virtuale». La scrivania virtuale, inoltre, serve da archivio online per tutti i documenti dei docenti e degli studenti, «togliendo il problema dell'archivio cartaceo e garantendo la sicurezza dei dati conservati senza necessità di continui backup».

http://www.disal.it/Objects/Pagina.asp?ID=17789

Read More
Scuola digitale: blocco dei finanziamenti in Lombardia

Scuola digitale: blocco dei finanziamenti in Lombardia

Tablet a scuola in Lombardia, stop ai fondi

Corriere della Sera - ed. Milano  del  17-05-2013

L'assessore conferma «Speriamo nell’intervento dei privati».

Il progetto «Generazione web», che avrebbe dovuto dotare di tablet tutte le scuole lombarde, è a forte rischio. A confermarlo è stata ieri mattina l'assessore regionale Valentina Aprea. «Bisogna capire se c'è l'interesse dei privati a finanziare il programma, ma in ogni caso non si può dire che si tratta di una promessa non mantenuta». Nel bilancio 2013 della Regione non è comunque previsto alcun bando per le nuove dotazioni. «Il che significa che gli istituiti che hanno ottenuto il finanziamento durante il 2012 non vedranno arrivare ulteriori quattrini e si troveranno dunque con una sola classe dotata di strumenti informatici», osserva il consigliere del Pd, Fabio Pizzul: «L'unica prospettiva per le scuole è quella di essere inserite tra gli istituti che meglio si sono comportati e che avranno diritto a un ulteriore finanziamento "premiale".

http://www.disal.it/Objects/Pagina.asp?ID=17774

Read More
Maturità a prova di cellulari?

Maturità a prova di cellulari?

ROMA - Gli esami di maturità si avvicinano e, come ogni anno, si rinnova l’eterna battaglia tra studenti, sempre pronti a escogitare nuovi stratagemmi per copiare, e istituzioni scolastiche, impegnate a garantire la regolarità delle varie prove. Il Ministero dell’Istruzione ha ribadito nei giorni scorsi l’assoluto divieto di utilizzo di qualsiasi dispositivo tecnologico durante gli scritti. Perché la nota ministeriale non resti fine a se stessa, l’Anp, associazione dei presidi italiani, ha proposto di valutare la possibilità di installare negli edifici scolastici dispositivi capaci di individuare la presenza di cellulari ed altri strumenti elettronici.

Ma quanto verrebbe a costare una Maturità a prova di ‘furbetti’? Tra i 450 mila e i 2 milioni di euro, secondo quanto stabilito dall’indagine condotta da Skuola.net. Decisamente troppo, soprattutto in tempo di crisi e di tagli. Un rilevatore come quello auspicato dai presidi, infatti, è acquistabile a partire da 20 euro che, moltiplicati per le oltre 22.500 classi quinte che dovranno sostenere gli esami, farebbero lievitare in modo insostenibile la spesa. Applicare un solo dispositivo per scuola sarebbe insufficiente e costringerebbe i commissari ad un pattugliamento estenuante.

Un dirigente della Pubblica Amministrazione ha precisato che una simile procedura richiederebbe un bando di gara europeo e 4-6 mesi prima di procedere all’acquisito dei dispositivi. Un problema che potrebbe essere risolto se

i vari istituiti decidessero di dotarsi autonomamente di tali prodotti, attingendo ai propri fondi. La situazione economica delle scuole italiane, però, è critica, al punto che molti presidi si sono visti costretti a chiedere un contributo agli studenti per lo svolgimento dell'esame di maturità.

CONTINUA SU ... http://www.repubblica.it/scuola/2013/05/14/news/maturit_a_prova_di_cellulari_costerebbe_fino_a_2_milioni_di_euro-58770543/

Read More
Un comitato per coinvolgere il mondo della scuola a Expo 2015

Un comitato per coinvolgere il mondo della scuola a Expo 2015

La scuola a Expo 2015 e Padiglione Italia. Il mondo scolastico protagonista dell'Esposizione Universale di Milano e in particolare del Padiglione Italia per far germogliare giovani talenti. Attivo il sito www.scuolaexpo2015.it



Sono infatti diverse le possibilità che l'Esposizione Universale in programma a Milano nel 2015 e dedicata al tema ''Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita'' offre al mondo della scuola.
Così si è costituito il Comitato Scuola Expo (nato dall'accordo tra l'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, il Miur e la società Expo 2015 Spa), che intende promuovere e coordinare le iniziative degli istituti scolastici sulle tematiche dell'Evento. E è anche attivo il sito www.scuolaexpo2015.it, che contiene un forum, attraverso il quale sarà possibile inviare al Comitato Scuola Expo proposte e progetti.
''Le idee e i progetti a cui le scuole della Lombardia stanno già lavorando e lavoreranno in vista di EXPO 2015 - afferma il Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale e nominato presidente del Comitato Scuola Expo, Francesco de Sanctis - costituiscono un segnale importante da parte della Scuola lombarda. Il nostro obiettivo è quello di stimolare, valorizzare, mettere in rete e arricchire le proposte degli istituti, elaborando nuovi modelli di presenza all'interno dell'evento EXPO''

CONTINUA SU ... http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=45685&action=view

Read More
Mal di scuola digitale

Mal di scuola digitale

Il colonialismo digitale è un'ideologia che si riassume in un semplice principio, un condizionale. Si può, quindi tu devi. Se è possibile che una certa cosa o attività migri verso il digitale, allora deve migrare. I coloni digitali si adoperano per introdurre le nuove tecnologie in ogni settore della vita delle persone, dalla lettura al gioco, dal supporto alla decisione all'insegnamento, dalla comunicazione alla pianificazione, dalla costruzione di oggetti all'analisi medica; la tesi colonialista è data per scontata dai coloni, che ne apprezzano la semplicità: è assolutamente generale, dato che si applica a qualsiasi cosa o attività in modo indifferenziato. Facile da ricordare, difficile da contrastare. Chi si oppone al colono digitale viene rapidamente incasellato nella categoria dei luddisti, dei distruttori di macchine, di quelli che non sanno stare al passo con i tempi. Il dibattito, secondo i coloni, non dovrebbe neanche iniziare.
In realtà, negare una tesi condizionale è prendere una posizione più debole, negoziale. Chi si oppone al colonialismo non per questo dice che le cose e le attività non digitali non devono mai compiere la migrazione digitale. Invoca il principio di precauzione; dice semplicemente che la migrazione non è un obbligo che discenderebbe dalla semplice possibilità della migrazione; e che deve essere accompagnata, perché tende a essere troppo invadente. ...

Roberto Casati - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/tfX9Z

CONTINUA SU ... http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-05-12/scuola-digitale-082823.shtml

Read More
Nativi digitali e motori di ricerca

Nativi digitali e motori di ricerca

Il motore di ricerca, incluso quello di Google, è diventato sempre più potente e intelligente ma fa ancora fatica a distinguere i contenuti buoni da quelli spazzatura e prodotto dallo spam della rete. Il problema non avrà soluzione rapida. Unica soluzione sapere cosa cercare!

Read More
Pad-agogia: tablet e didattica Read More
Scuola 2.0, dalla Ue oltre 13 mln di euro all’anno per formare i docenti

Scuola 2.0, dalla Ue oltre 13 mln di euro all’anno per formare i docenti

Più di otto persone su dieci che partecipano a iniziative finanziate dall'UE volte a incoraggiare metodi d’insegnamento innovativi e materiali didattici migliorati per i bambini affermano che il sistema ha su di loro un impatto positivo e durevole. La stessa proporzione di persone ha anche dichiarato che sarebbe stato impossibile ottenere gli stessi risultati senza il sostegno dell'Europa, come risulta da uno studio recente.

Read More